12 ottobre, 2013

Il Parrocchiano

Il Parrocchiano ha uno di quei nomi strani tipo "Oronzo" che io non ricordo mai. Per cui lo chiamo "Parrocchiano" e siamo entrambi felici.

Il soprannome deriva dal suo primo approccio nei miei confronti: sarà stato si e no il mio terzo giorno di lavoro al circolo, quando mi si è avvicinato con un sorriso furbino e mi ha chiesto "Ma di che parrocchia sei?" lasciandomi perplessa per lunghi secondi.

Gli ho chiesto cosa intendesse, ma si è limitato a ripetere la domanda, con sorriso ancora più furbino. Così ho farfugliato qualcosa riguardo al non andare in chiesa.

Il giorno dopo, stessa storia.
Ed il giorno dopo, anche.
Pure il giorno dopo ancora.

Per circa un mese è stato un tormentone dei miei pomeriggi - ed ogni volta gli sparavo nomi di parrocchie fittizie, provocando in lui soltanto l'acuirsi del sorriso furbino.

Dopo un po'si è scocciato ed ha smesso di chiedermelo, ma pare molto felice del soprannome che gli ho dato.

Fatti random sul Parrocchiano:

- quando ordina una pizza, non sa MAI quale prendere. Di solito però finisce per farsi fare un covaccino all'olio col crudo.
- il suo aperitivo abituale è un bicchieri e d'acqua frizzante con uno sputo di Aperol ed una fetta di limone. Lo ha inventato lui, credo.
- ogni tanto mi dá del Lei.
- mi sta abbastanza simpatico.

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